Nadia Piras e Geara espongono Minime Emozioni al MancaSpazio

Aggiornamento: 14 set

La mostra Minime Emozioni di Nadia Piras e Geara a MancaSpazio nasce in modo totalmente inaspettato. Differente dalle altre, ha lasciato sorpresi i visitatori che, presi da un vortice di emozioni, hanno deciso di acquistare la bellezza del lavoro artigiano delle giovani artiste.



"Tra gli obiettivi di MancaSpazio c'è la promozione dell'artigianato. Coinvolgere due donne nuoresi è stata l'occasione per catturare l'attenzione sul lavoro manuale, artigiano, sotto certi aspetti antico. Tradizionale - dice Chiara Manca -. Scegliere di acquistare una creazione per il puro senso estetico. Associare il bisogno umano di trovare necessariamente un significato a delle opere che nascono, oltre che per sentimento, per un fatto estetico".


Obiettivo anche la riscoperta di tradizioni ormai dimenticate nel corso del tempo, tra i tessuti anni Sessanta e Settanta di Nadia Piras e la legatoria di Chiara Urbani, in arte Geara. "Sono soddisfatta del grande riscontro ottenuto alla mostra. Nel giro di una settimana è stato tutto venduto. È segno di apprezzamento per l'artigianato e il loro lavoro", racconta felice Chiara Manca.


"I miei tessuti mi guidano sempre. Questa volta mi hanno portata a MancaSpazio - dice Nadia Piras -. È stato un levriero e il suo mazzolino di fiori."

"Ogni volta che lavoro un tessuto avanzano alcuni pezzetti e a quel punto creo quadretti. Di solito li appendo in una parete del mio laboratorio e li colleziono, alcuni li ho regalati. Qualche settimana fa ho scovato dei piccoli telaietti e, non volendo sprecare neanche un centimetro, ho ampliato la mia collezione e ho realizzato i ciondoli."





Alcune opere sono ancora visibili a MancaSpazio II, insieme a quelle di altri artisti che hanno esposto. Uno sguardo al passato e la dimostrazione che l'incontro tra antico e moderno porta progresso, fascino, estetica. Un senso del bello che trascina le lettere di Geara e le fa volare come le farfalle dei tessuti di Nadia Piras. Un incontro casuale studiato dal destino.




Foto: Daniele Brotzu.

Testi: Giovanna Pittalis.


La tradizione riprende vita, valorizzata nelle piccole cose, che si tratti di caratteri di piombo o ciondoli di tessuti dimenticati.

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Per saperne di più:

Mancaspazio ospita la mostra Minime emozioni

https://www.youtube.com/watch?v=8uFchXHn4Ew

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